Svariate visioni del mondo e della vita sono accomunate dal propugnare l'idea che siamo governati dal caso.
Questo ovviamente contraddice la natura stessa tanto della dimensione materiale quanto di quella non materiale: in entrambe, ogni effetto ha delle cause.
Il piano è indurre a spezzare il legame fra causa ed effetto, ed a convincersi che le cose piovano dal cielo.
Lo scopo è indurre l'apatia: se le cose non hanno una causa, allora non è possibile rintracciarne la causa, e quindi essere causa, sia sulla causa che sull'effetto.
Se ne deduce che chi preme per questo o è soppressivo o mina vagante.
È infatti quantomai ovvio che il primo interessato a premere per questo è il colpevole.
Se mamma si convince che i biscotti nel vaso svaniscono da soli, non se la prenderà con il figlio che li sgraffigna.
Se il pugnalato alle spalle si convince che i pugnali trafiggono da soli, non se la prenderà con il pugnalatore.