Nella logica della guerra sono previsti gli atti di sabotaggio del nemico; ma in questo caso, a compiere il sabotaggio sono proprio i politici ed funzionari cui sono affidati i migliori interessi del Paese, e quindi abbiamo qui due atti distinti e separati, ciascuno dei quali qualifica costoro come nemici del Paese, e come in guerra contro il Paese: il sabotaggio, e l'alto tradimento.
Sia nel sabotaggio che nella svendita, questi traditori fanno il gioco di coloro che ne traggono vantaggio, ma mentre la svendita consiste nello svendere ciò che non gli appartiene a coloro di cui fanno il gioco, il sabotaggio consiste nel distruggere ciò che non gli appartiene, in modo che non faccia ombra agli interessi di coloro di cui fanno il gioco.
Inutile dire che ciò che non appartiene a loro, e che viene distrutto, appartiene a noi; appartiene anche a te.
Inutile dire che sabotaggio e svendita vanno volentieri a braccetto; li definiamo qui separatamente per maggior precisione e comprensione.
Qualcosa non è chiaro? Serve un esempio di sabotaggio e svendita del Paese? Niente di più facile: l'Euro.
La libera fluttuazione delle valute nazionali consentiva all'Italia di essere competitiva.
E così l'industria italiana faceva ombra a quelle tedesca, francese, inglese, ecc.
I politici italiani hanno tradito il Paese accettando l'Euro.
L'Euro altro non è se non un blocco della libera fluttuazione delle valute nazionali, e di conseguenza il blocco della competitività dell'Italia.
E così l'industria italiana non c'è più: in parte distrutta a vantaggio di quelle tedesca, francese, inglese, ecc., in parte svenduta ad esse.
E quei politici italiani ancora devono rispondere del loro alto tradimento e dei loro crimini.