La strategia per risanare un'organizzazione dipende dal suo grado di marcescenza: entro un certo grado, si opera dall'interno, oltre quel certo grado, si opera dall'esterno.
All'interno del sistema sanitario, un'altissima percentuale di operatori ha commesso il gravissimo tradimento sia del popolo che della propria missione sacra.
Ed una percentuale quasi altrettanto alta non se ne rende nemmeno conto.
Una certa percentuale si rende conto, tuttavia quasi sempre non ha ben chiaro di cosa.
Hanno tutti bisogno di aiuto: per capire i crimini commessi, per capire cosa fare.
E noi dobbiamo riavere indietro dignità e rispetto, la nostra salute e la nostra vita.
Forse il nostro sistema sanitario è marcio oltre quel certo grado, o forse no. In ogni caso è un'organizzazione così grande che risanarla dall'interno è un lavoro lungo, per cui nel frattempo è opportuno risanarla anche dall'esterno.
Il sistema sanitario è dove abbiamo pagato a caro prezzo e - letteralmente - sulla nostra pelle l'avere permesso alla manipolazione monetaria ed alla concezione cosiddetta neoliberista di infiltrarsi nella nostra vita.
La prima cosa da chiarire è: qual è il prodotto di un sistema sanitario?
Se il prodotto del sistema sanitario è unicamente l'utile in denaro, allora lo si vede come intrinsecamente in perdita, e si è disposti a distruggerlo, a svenderlo agli speculatori, ed a spremere i pazienti, se rendono e finchè rendono, e quando non rendono più a lasciarli, o farli, crepare.
Se il prodotto del sistema sanitario sono persone sane e persone curate, allora lo si vede come produttivo se produce persone sane e persone curate.
Persone sane e persone curate è un prodotto molto più ampio e desiderabile di un utile in denaro.
Per rendersi conto di questo bisogna uscire dalla concezione cosiddetta neoliberista, per la quale l'unica cosa che conta nella vita sono i beni materiali sottratti al prossimo.
Per rendersi conto che questo prodotto, oltre che più ampio e desiderabile, è anche possibile, bisogna conoscere la trappola della manipolazione monetaria, ed uscirne. Fuori di quella trappola, il prodotto, anzi la ricchezza, costituita da persone sane e curate, diventa un valore invece un costo, un utile invece di una perdita.
Il sistema sanitario, da un punto di vista sia operativo che economico, comprende l'ambito della negazione, della limitazione, oppure del riconoscimento e rispetto della libertà di cura.
La libertà di cura è la piena sovranità sul proprio corpo, ed a sua volta comprende la libertà totale ed assoluta circa sia il SE curarsi, che il COME curarsi.
Va quindi da sè che la ricostruzione della salute, unita alla ricostruzione della libertà, comprende la libertà di cura, la piena sovranità sul proprio corpo.
Nella piena consapevolezza degli interessi e delle intenzioni che mirano a controllare il sistema sanitario per imporre il contrario.
Infatti, questo comprende fare tesoro dell'esperienza del condizionamento del sistema sanitario da parte di quegli interessi ed intenzioni, che combattono qualsiasi cosa ostacoli il monopolio dei loro prodotti commerciali, ed in risposta affermare esplicitamente che la libertà di cura comprende la libertà e la condizione di parità fra gli approcci alla salute ed alla cura, con particolare riguardo al fatto che quest'ambito abbraccia sfere materiali e non materiali, e quindi con rigorosa adesione al metodo scientifico relativamente alla distinzione fra metodo di studio ed oggetto di studio.
Si dà il caso, infatti, che quello stesso Ippocrate padre della medicina, e del suo sacro giuramento, avrebbe detto: "Se l'anima si ammala essa consuma il nostro corpo."