Definizione di etica come obiettivo:
Il meglio il più a lungo possibile per tutti e per tutto, equamente, niente e nessuno escluso o privilegiato.
Iniziamo dalla definizione di etica come l’obiettivo dell’intenzione perché obiettivo ed intenzione sono il presupposto di tutto il resto. L’intenzione di raggiungere un obiettivo è il presupposto dell’azione e della non azione. Prima dell’azione o della non azione c’è l’intenzione di agire o di non agire. Persino quando si agisce contro la propria volontà si esercita la propria intenzione: l’intenzione di agire contro la propria volontà, oppure l’intenzione di opporre resistenza.
Dal punto di vista di questo obiettivo il nostro curriculum è decisamente imbarazzante; ci è occorsa l’intera nostra storia per iniziare ad intravedere quello che avevamo sempre avuto sotto al naso e che avevamo sempre saputo: che c’è un unico vero bene, ed è appunto il meglio per tutto e per tutti, equamente, niente e nessuno escluso o privilegiato, il più a lungo possibile.
Osservata infatti alla luce di questa definizione, la storia dell’umanità e dell’etica non è altro che una lunga e penosa marcia di avvicinamento alla scoperta dell’acqua calda: semplificando, all’età della pietra era ognuno per sé ed al diavolo tutto e tutti, nei secoli bui esisteva solo il mio villaggio, e fuori da esso al diavolo tutto e tutti, nell’era delle grandi guerre esisteva solo la mia nazione, e fuori da essa al diavolo tutto e tutti, ed oggi, mentre uno zero virgola, neanche un uno percento, è impegnato a mandare al diavolo tutto e tutti, finalmente qua e là qualcuno inizia a rendersi conto di quello che abbiamo sempre saputo e sempre avuto sotto il naso: che il bene o è per tutti ed a lungo termine, o prima o poi presenta il conto.
Definizione di etica come metodo per raggiungere l’obiettivo:
L’allineamento delle intenzioni all’obiettivo, rimuovendo sia le intenzioni contrarie che quelle differenti.
Proseguiamo con la definizione del metodo dell’etica come allineamento delle intenzioni all’obiettivo perché se obiettivo ed intenzione sono il presupposto di tutto il resto, allora il primo ostacolo da rimuovere sono le intenzioni contrarie e differenti. “Finché non tappiamo lo scarico, litigare sui rubinetti mentre la vasca si svuota non è solo uno spreco di risorse, ma anche depistaggio.” Perciò, se un tronco ti sbarra la strada, non è sufficiente rimuovere quel tronco: sinché non avrai rimosso l’intenzione di chi semina tronchi sulla tua strada di seminarli, rimosso un tronco te ne troverai un altro, e poi un altro ancora.
Rispetto alla propria intenzione, le intenzioni degli altri possono essere allineate, contrarie, oppure differenti.
Se tu vuoi andare in un certo posto, e voglio venirci anch’io, o sono contento che tu ci vada, la mia intenzione è allineata alla tua.
Se tu vuoi andare in un certo posto, ed io voglio impedirti di partire o di arrivarci, la mia intenzione è contraria rispetto alla tua.
Se tu vuoi andare in un certo posto, ed io voglio farti finire da un’altra parte, la mia intenzione è differente rispetto alla tua.
Le cose vanno a buon fine quando hai l’intenzione di andare in un certo posto, parti, ed arrivi in quel preciso posto dove vuoi arrivare.
Sicuramente le cose non vanno a buon fine quando non hai l’intenzione di andare in nessun posto, quando hai l’intenzione di andarci ma non parti, o quando riescono ad impedirti di partire o di arrivarci.
Ma altrettanto sicuramente le cose non vanno a buon fine anche quando hai l’intenzione di andare in un certo posto, parti, e vai a finire, o ti fanno finire, da un’altra parte.