Cos'è l'ipnosi? Semplice: hai presente il negoziante che appende sulla porta il cartello "torno subito"? Ecco: l'ipnosi è quel qualcosa che prende un'automobile e sostituisce il guidatore con un cartello "torno subito". O fuor di metafora, è quel qualcosa che prende un corpo e sostituisce l'essere che lo guida con il cartello "torno subito".
Vedi una persona che cammina verso un burrone e sta allegramente per cascarci; allora richiami la sua attenzione per farle presente questa sua simpatica condizione. La persona risponde al tuo richiamo, dà segno d'averti ascoltato, tant'è che ti ringrazia della premura d'averla avvisata... dopodichè prosegue imperterrita come nulla tu avessi detto, e con immutata allegria precipita nel burrone.
Tu ti domandi: "Ma che c....?"
La risposta a questa tua saggia domanda è semplice: quella persona è ipnotizzata.
Il fatto è che quel cartello "torno subito" in primo luogo non è in bella vista; anzi, è dannatamente ben nascosto. Ed in secondo luogo omette di precisare: "comunque non ho lasciato il corpo incustodito: al mio posto c'è qualcos'altro alla guida, che però non sono io."
E quindi il motivo per cui ti poni quella saggia domanda è: è difficile rendersi conto che quella persona è ipnotizzata perché l'essere sembra presente.
In quel corpo sembra esserci qualcuno, sia perchè ti ascolta, ti risponde, e sembra aver recepito, sia perché cammina in modo consueto, invece di rotolarsi per terra in preda a convulsioni od altre amenità del genere.
Ed allora ti domandi: "Ma se alla guida di quel corpo non c'è un essere, che cos'è che lo sta guidando?"
La risposta a quest'altra tua saggia domanda è altrettanto semplce: un automatismo.
Ad avere le caratteristiche degli esseri - consapevolezza di essere consapevoli, coscienza di sè, identità, punto di vista, potere di considerazione e di scelta, intenzione e volontà, sentimenti, ecc. - sono gli esseri. Dove non c'è un essere c'è un automatismo che lo scimmiotta.
Perdersi nei dettagli del funzionamento di un automatismo è una perdita di tempo; è un automatismo e non un essere, e tanto basta. Se parli con un automatismo, quello potrà anche essere abbastanza sofisticato da risponderti, ma farà comunque quello che qualcuno lo ha programmato per fare, infischiandosene di quel che gli hai detto, e gettandosi scrupolosamente nel burrone.
Perché non c'è nessuno lì. Nessuno che rifaccia le sue valutazioni ed eserciti il suo potere di scelta sulla base di ciò che gli hai detto.
Un essere è un essere; un automatismo è un automatismo.
È quindi ovvio che i nemici dell'Umanità adorino l'ipnosi.
Ed è altrettanto ovvio che per discernere un comportamento sensato da uno insensato devi avere un buon metro di misura: una definizione di etica sufficientemente sana da rendere evidente che il buonsenso è il buonsenso, e che un burrone è un burrone.
Detto ciò, è il momento di chiarire di cosa stiamo parlando: l'ipnosi non è soltanto quel discutibile insieme di metodi per prendere il controllo di una persona con voce suadente, comandi imperiosi, orologi che dondolano e affini.
Anche in questo caso perdersi nei dettagli è una perdita di tempo; il punto è che questi metodi sono accomunati da tre caratteristiche: sono metodi tendenzialmente individuali, sono metodi palesi, e non funzionano sempre. Il bersaglio è solitamente una sola persona, essa è consapevole di essere oggetto di un tentativo di ipnosi, ed il tentativo ha successo solo in una certa percentuale di casi, solitamente ridotta.
L'ipnosi di cui stiamo parlando è quella che conta veramente, ed usa metodi di natura totalmente diversa da quelli citati sopra, accomunati dalle tre caratteristiche opposte alle precedenti: sono metodi di massa, sono metodi nascosti, e funzionano praticamente sempre. Il bersaglio è una popolazione o parte di essa, la quale non è assolutamente consapevole di essere oggetto di ipnosi, ed a quel punto non la si può più definire mero tentativo perché il metodo ha successo in una percentuale di casi tanto alta che la percentuale di non funzionamento è irrilevante.
Continuiamo ad evitare di perderci nei dettagli ed andiamo direttamente al nocciolo. I metodi di ipnosi di massa sono tutti applicazioni dello stesso principio ed obiettivo, che possiamo chiamare: indurre apatia nascosta per mezzo di sovraccarico continuato.
L'apatia è la considerazione che non ci si può fare nulla.
Un essere in stato apatico ha gettato la spugna.
Un essere che ha gettato la spugna è disposto a lasciarsi controllare.
Un essere in apatia nascosta è in apatia senza nemmeno rendersene conto.
La trappola perfetta è quella nella quale non ti rendi conto di essere.
Un essere è impegnato a condurre una vita in una dimensione, per farlo riceve informazioni su dove si trova attraverso delle percezioni, quindi rivolge la propria attenzione alle informazioni che riceve e le valuta: assegna loro un valore in riferimento a sè ed alla vita che sta conducendo, ed esercita in proposito il proprio potere di scelta.
Arriva all'angolo del marciapiede di una strada trafficata, osserva il semaforo e le persone accanto a sè, valuta che lo stato del semaforo è rilevante mentre l'aspetto delle persone no, e quindi per attraversare presta attenzione al semaforo. Semplice.
In ogni istante che passa, un essere è in grado di ricevere e valutare una data quantità d'informazioni. Oltre quella quantità, va in sovraccarico.
È un po' come un tombino: se piove entro la sua portata, la strada non si allaga; se piove oltre la sua portata, la strada si allaga. Semplice.
Finché il sovraccarico è l'eccezione, passata l'onda l'essere si riprende e riprende il controllo. Se il sovraccarico diventa la regola, e le onde si susseguono senza tregua diventando un'alluvione costante, a furia di non avere mai modo di riprendersi, è solo questione di tempo prima che l'essere cada in apatia, consideri di non poterci fare nulla, e getti la spugna.
A quel punto l'alluvione ha campo libero: l'acqua allaga e detta legge dappertutto; tanto il tombino ha gettato la spugna.
Avrai sentito l'espressione "bombardamento mediatico".
Adesso sai che non è una battuta.
Abbiamo detto che la trappola perfetta è quella nella quale non ti rendi conto di essere.
E la migliore induzione in apatia tramite sovraccarico continuato è quella di cui l'essere non si rende conto.
Se un tombino fosse consapevole, si renderebbe conto di quando piove oltre la sua portata. Paradossalmente un essere, pur consapevole, può essere ingannato, e quindi può non rendersi conto di venire mandato in sovraccarico.
A quel punto l'acqua allaga e detta legge, e l'essere non si rende nemmeno conto di aver gettato la spugna.
A quel punto, l'ipnosi è perfetta: l'essere è totalmente telecomandato, e totalmente inconsapevole di esserlo.
Perché in effetti l'ipnosi ha anche quest'altra caratteristica:
L'essere ipnotizzato è convinto di essere al controllo di sè stesso. E non lo è.
Essere convinti di avere il controllo di sè stessi ha senso perché l'essere, per condurre una vita, almeno in questa dimensione, deve avere controllo.
Il problema è che continua ad esserne convinto anche quando non è così, e questa è la prima serratura che chiude fuori dalla sua cabina di pilotaggio sia lui che gli altri.
E sin troppo spesso e volentieri, quel cartello "torno subito" è un'affermazione ottimista, che in realtà è più probabile significhi "non tornerò più, a meno che non si riesca a forzare la serratura della mia cabina di pilotaggio a dispetto del fatto che il primo a difenderla senza rendermene nemmeno conto sono io".