I termini "fonte potenziale di guai" e "mina vagante" si possono considerare sinonimi e perciò intercambiabili: il primo, letterale, è più tecnico; il secondo, figurato, è più familiare; entrambi indicano la medesima condizione.
Esiste una condizione specifica chiamata fonte potenziale di guai. È definita come qualcuno che è soggetto ad una soppressione e che non può farci nulla per contrattaccare. [...] Possono esserci molte ragioni per cui uno non può farci nulla, ma primeggia fra di esse il non essere consapevole di venire soppresso – uno non individua la soppressione per quello che è: soppressione; oppure considera di non poterci fare nulla – quella considerazione impedisce qualsiasi tentativo e quindi qualsiasi possibile successo: apatia. In quella misura, si è una fonte potenziale di guai: soggetto a commettere errori, a causare guai, magari convinto di stare facendo la cosa giusta o la sola cosa possibile.
[...] Un’altra osservazione molto importante è che i veri soppressivi sono una minoranza, e che il soppressivo non ha alcuna forza propria; tutta la sua forza è quella di coloro che può riuscire a trasformare in fonti potenziali di guai. Ecco perché a mio modo di vedere essere una fonte potenziale di guai è un fatto molto più grave persino dell'essere soppressivo: se non fosse per la fonte potenziale di guai, il soppressivo sarebbe innocuo.
[...] Un soppressivo è uno che dà origine ad una pressione soppressiva contro i propri simili; una fonte potenziale di guai è uno che riceve quella pressione e, invece di impedirne la diffusione riconoscendola e fermandola, la ritrasmette contro di sé e contro gli altri. Un soppressivo è causa, una fonte potenziale di guai è effetto invece di essere causa.
Ma quel che è persino peggio è che la fonte potenziale di guai non si limita a ritrasmettere, che è già imperdonabile di per sé, ma come se non bastasse amplifica. E noi sappiamo che la potenza del segnale che esce da un amplificatore equivale a migliaia, milioni di volte la potenza del segnale che vi entra.
[...] Il soppressivo è la causa responsabile della malattia potenzialmente letale, la fonte potenziale di guai è la causa responsabile per la sua epidemia effettivamente letale, ciascuno di noi è la causa responsabile del consentire a qualsiasi fonte potenziale di guai di essere tale, e quindi di far questo.
fonte: Il soppressivo e la fonte potenziale di guai (3 pagine)
È stato detto che, di tutti i nostri compiti ed abilità, il distinguere ed individuare le personalità sociali ed antisociali, e mantenere le sociali al sicuro da indebite restrizioni mentre poniamo all'antisociale restrizioni che gli impediscano di sopprimere, ha l'importanza più elevata, in quanto in mancanza di quello la civiltà non sarà più qui a fare da supporto a nulla. Il futuro distopico prospettato da artisti preveggenti, ed il nostro dirigerci velocemente proprio lì, ne sono le prove concrete. Questo allora è il nostro punto di fortuna o rovina basilare, ed il nostro conseguente primo compito in quanto persone è pagare il prezzo della libertà ed essere costantemente vigili precisamente su quello, ed essere costantemente disposti a contrattaccare e sradicarla. Se la fonte potenziale di guai è il fattore chiave nel trasmettere la soppressione, allora parte di questo punto e compito basilari è pagare il prezzo della libertà anche per questo, ed essere costantemente vigili sul fatto che chiunque, e noi stessi in primo luogo, divenga o sia una fonte potenziale di guai, di qualsiasi tipo, “vincente”, “perdente” o altro, ed essere costantemente disposti a contrattaccare, tirare fuori la persona da quella condizione e sradicarla.
Riassumendo, abbiamo qui tre avanzamenti chiave:
1: rintracciare la causa alla radice nel denominatore comune del soppressivo, della fonte potenziale di guai, e della loro relazione;
2: rendersi conto della gravità e dell’ordine di grandezza della ricaduta di quella causa alla radice;
3: rendersi conto che occuparsi con successo di quella causa alla radice, o non farlo, è il punto di fortuna−rovina di tutte le esistenze, le civiltà, le imprese umane, e di tutto, e quindi ha il PRIMO posto fra TUTTA la conoscenza ed i compiti umani.