"Chi controlla il controllore?"
Questo è un dilemma che ci trasciniamo dall'inizio dei tempi.
E la risposta disincantata è: "Ma il controllato, ovviamente..."
C'è qualcosa di più ovvio della mira dei criminali di prendere il controllo dell'amministrazione della giustizia?
Quello che forse è un filo meno ovvio è che un tale controllo non è alla portata dei ladri di galline.
Che la Giustizia non funzioni inizia ad essere lampante anche per chi non ci ha a che fare.
Quello che forse è un filo meno ovvio è come.
Ma perché preoccuparsene?
In prima battuta, potrebbe sembrare che una giustizia non funzionante sia un problema solo di chi si ritrova ad averci a che fare, ed in seconda battuta non ci vuole molto per rendersi conto che una giustizia non funzionante colpisce anche nella vita di tutti i giorni; ma poi ci sono anche una terza, ed una quarta battuta, meno ovvie.
È stato detto che se si permette ingiustizia in un gruppo, si sta permettendo la distruzione del gruppo.
È piuttosto ovvio che più si è oggetto d'ingiustizia da parte di ciò che appare come emanazione del gruppo, meno ci si sente parte del gruppo, e più si è spinti a fare di ogni erba un fascio ed avvertire l'intero gruppo come nemico.
E poi c'è il fatto che prendere il controllo dell'amministrazione della giustizia non è alla portata dei ladri di galline... ma molto più probabilmente alla portata dei nemici dell'Umanità.
Il che significa che qualora ciò si verifichi, si tratta di un pericolo molto vasto e grave per tutti noi.