Le voci dell'esperienza è un progetto che mette in pratica il principio "primo, conoscere", riannoda i fili fra le persone nello spazio e soprattutto nel tempo, e contribuisce a ricostruire il passaggio del testimone fra le generazioni, che è il punto di fortuna o rovina delle civiltà, perché il futuro delle civiltà dipende totalmente da quanto e quanto bene venga tramandato quanto raggiunto da una generazione all'altra.
Il progetto consiste nel raccogliere e pubblicare le testimonianze degli anziani, per fare in modo che ciò che una volta veniva tramandato a tu per tu accanto al fuoco, e che poi è stato deliberatamente distrutto per sabotare la civiltà, venga in questo modo non solo salvaguardato, ma addirittura messo a disposizione di tutti.
In queste interviste, nelle testimonianze e nei racconti degli anziani è possibile cogliere tutti quei principi etici che sono stati deliberatamente sabotati, così che i giovani possano conoscerli in primo luogo, paragonarli allo stato di cose in cui si trovano, e, non da ultimo, iniziare a sentire la voce della verità, quella assoluta ed innata, che si riaccende dentro di loro.
Come detto, i nemici dell'Umanità hanno sabotato la staffetta generazionale da entrambi i lati, i genitori che devono trasmettere, ed i figli che devono ricevere.
Questo progetto contribuisce a rimettere in comunicazione le generazioni, ed a ripristinare così questa staffetta generazionale.