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Visione Neoliberista

Il neoliberismo è una visione perché è stato creato come teoria economica, e poi promosso a teoria della vita, dell'Uomo e della società.

Andiamo subito al dunque, senza giri di parole, e diciamo le cose come stanno:

Il neoliberismo è un caso da manuale di azione soppressiva e conseguente condizione di fonte potenziale di guai.

Chi ha una visione neoliberista o è soppressivo, o è una mina vagante.

Vediamo perché.

Il neoliberismo si fonda su, o addirittura si potrebbe dire che consiste in, questi due principi fondamentali:

  • Una visione predatoria della vita, dell'Uomo e della società.
  • Una visione materialista della vita, dell'Uomo e della società.

La visione predatoria:

Mors tua, vita mea; homo homini lupus, cane mangia cane... conosciamo questo ritornello.
Secondo tale visione, gli esseri umani competono per i fattori di sopravvivenza: un fattore di sopravvivenza conquistato è un fattore di sopravvivenza rubato a qualcun'altro.
Secondo questa visione, lasciando i predatori liberi di scontrarsi, gli egoismi reciproci raggiungeranno un equilibrio che rende la vita possibile.

Questa visione è falsa perché i fattori di sopravvivenza devono essere prodotti - i semi, gli animali e la terra sono risorse; il cibo in tavola è un prodotto -, e quindi qualcuno lo deve produrre.
Se al mondo non ci fossero contadini, ma solo rapinatori e parassiti, questi ultimi si scannerebbero fra loro, ed i superstiti morirebbero di fame. Perché nessuno produrrebbe niente, e presto non ci sarebbe più niente da rubare, nè da mangiare.
La prova che la visione predatoria è falsa è che siamo ancora qui. Se fosse vera, a quest'ora ci saremmo già estinti da un pezzo.

Ed infatti il vero scopo della visione predatoria è metterci gli uni contro gli altri, e trasformarci da contadini in rapinatori, in modo da scannarci fra noi e scavarci la fossa da soli.

La visione materialista:

Tu sei un corpo. Tu sei il tuo cervello. E nient'altro. Non esiste nulla di spirituale, nulla di immateriale. Esiste solo la materia, e la Vita è figlia del caso. Conosciamo anche questo ritornello.
Secondo tale visione, se il tuo corpo è tutto ciò che hai, e la materia è tutto ciò che esiste, e tutto ciò che conta, allora il tuo unico scopo è arraffare ed ammucchiare cose materiali.
Secondo questa visione, il possesso di ciò che rubiamo a qualcun'altro è l'unica cosa che ci rende felici.

Questa visione è falsa perché l'elevatezza od il degrado della condizione umana sono direttamente proporzionali al grado di presenza in essa e di qualità della dimensione spirituale, immateriale, e perché la probabilità che la Vita sia figlia del caso è infinitamente più bassa della probabilità che sia figlia di una intenzione.
Se al mondo non ci fosse la dimensione spirituale, non ci sarebbero le qualità umane che rendono la vita possibile, e grazie alle quali siamo ancora qui.

Ed infatti il vero scopo della visione materialista è tenerci separati da quello che conta davvero, e renderci quindi disposti a tutto, o per cercare le risposte dove non le troveremo mai, o per sfogare la nostra disperazione per la loro mancanza.

Un'idea rispecchia chi la origina ben più di chi la recepisce. La sua visione, così come il suo potere.
Le idee non spuntano come i funghi. E soprattutto non si diffondono senza sponsor. Soprattutto se distruttive.
Se ci siamo ritrovati fra i piedi la visione neoliberista è perché qualcuno aveva il movente, l'intenzione ed il potere di infiltrarla nella società.
Quel qualcuno sono i manipolatori monetari, che volevano una visione con cui dividere, dominare, e santificare i loro crimini contro l'Umanità.

Mettiti comodo e preparati per un esercizio impegnativo: imparare a riconoscere l'infiltrazione del neoliberismo e le sue conseguenze.
Richiede la capacità di vedere un panorama vastissimo nel suo insieme, di ingrandirne i dettagli e di individuare nell'infinita varietà di decisioni ed azioni il fatto che tutte si basano su questa stessa visione infiltrata.

Se avveleni il pozzo con un'idea soppressiva, il risultato è un'epidemia di mine vaganti.
Se l'idea è predatoria, il risultato è un'epidemia di gente che si scanna a vicenda.
Se l'idea è materialista, il risultato è un'epidemia di gente che brancola nel buio.

Questa è una dimostrazione che la visione neoliberista è falsa, che è in malafede premeditata, e che quindi è soppressiva:

Un'analisi completa del cosiddetto "neoliberismo" e della sua malafede premeditata (76 pagine)

La citazione seguente è di un uomo che viene considerato "il padre dell'economia moderna", e e bisognerebbe domandarsi con quali appoggi abbia conseguito tale posizione.
Ma al di là di questo, la citazione ha una doppia utilità: dimostrare non solo la meschinità materialista dell'orizzonte esistenziale della visione neoliberista, ma anche quanto la manipolazione delle menti sia pratica sottile.
Infatti, la sensazione di meschinità materialista ci viene dalla connotazione nella nostra mente dei termini consumo e produzione. Ci appare chiaro che qui i termini sono usati in senso materialista, meschinamente utilitario.
Ben diverso è il concetto che "tutti i fattori di sopravvivenza, sia materiali che non materiali, sono prodotti da qualcuno", che abbraccia l'intero spettro delle esigenze umane, e nel quale la stessa parola, produrre, produzione, ritrova il suo senso originario di "creare, portare in esistenza", applicato a tutto ciò di cui un essere umano necessita, e che viene "consumato" nel senso di "fruito", non necessariamente di "esaurito", come nel caso dei fattori non materiali, quali ad esempio i sentimenti e l'arte.

“Il consumo è il solo fine e scopo di tutta la produzione.”
Adam Smith, Un'indagine sulla natura e sulle cause della ricchezza delle nazioni (An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations), 1776
fonte:
Un'indagine sulla natura e sulle cause della ricchezza delle nazioni (traduzione automatica)
An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations (originale)