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Distruzione della Proprietà

Il termine proprietà qui è privo di aggettivi non per caso, ma per indicare che ci muoviamo ad un livello più fondamentale di quello dell'ingenua diatriba fra collettivisti e non, una diatriba come sempre creata e fomentata ad arte dai burattinai dietro le quinte a fini di "divide et impera", dividi e domina.

Ad essere sotto attacco è il concetto stesso di appartenenza delle cose, prima ancora, ed alla base, del chi ne sia proprietario.

Alla radice c'è uno dei tratti caratteristici delle persone soppressive, antisociali, sociopatiche: il pessimo senso della proprietà. Per loro, nulla è veramente posseduto.

All'estremo opposto c'è uno dei tratti caratteristici della relazione etica fra noi e questo mondo: per far andar bene le cose dobbiamo prendercene cura, e la proprietà è un incentivo a prendercene cura, mentre l'assenza di proprietà è un incentivo a non prendercene cura.
E si tratta di un fatto oggettivo, immune da opinioni arbitrarie: basta paragonare lo stato medio delle cose che appartengono a qualcuno con quello delle cose abbandonate.

Inoltre, c'è una relazione diretta fra proprietà e libertà, e fra sopravvivenza ed indipendenza: senza fattori di sopravvivenza non si sopravvive, senza il pieno controllo dei propri fattori di sopravvivenza non si è liberi, e non si può avere il pieno controllo dei propri fattori di sopravvivenza senza esserne proprietari.

Diventa quindi evidente come la spinta alla cancellazione del concetto stesso di proprietà sia soppressiva, e sia ad un tempo espressione di uno dei tratti caratteristici del soppressivo, ed un suo preciso strumento strategico nel perseguire il suo scopo: il nostro annientamento.

E vale infine la pena sottolineare che la proprietà è un amplificatore dell'effetto deprimente dei criminali sulla società:
Se coloro che governano applicano il fondamento del Male del premiare il peggio e punire il meglio, e quindi danno una pacca sulla spalla ai criminali invece di fermarli, di conseguenza le persone per bene scivolano nell'apatia perché vedono che le cose che gli servono per sopravvivere non sono al sicuro: qualunque criminale può venire a rubargliele o rovinargliele perché nessuno le difende.
I criminali proteggono i criminali, non le persone per bene, non è così?

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