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Ripartizione Ponderata

Qualsiasi organizzazione ha uno scopo, e per raggiungerlo dispone di una struttura e di risorse.

La sua struttura parte da zero e raggiunge lo scopo, prendendo la materia prima e trasformandola in risultato finale.
Ad esempio, un sistema educativo parte da persone che non sanno nulla e le porta a sapere tutto ciò che gli serve alla perfezione.
Lo stesso vale per qualunque forma di aiuto.
Si potrebbe dire che in qualsiasi flusso di aiuto la materia prima siano persone non disposte a ricevere aiuto nè a darlo, ed il risultato finale siano persone disposte a ricevere e dare aiuto, aiutate con successo, capaci di aiutare, e che aiutano con successo.

L'organizzazione lo rende un andamento ciclico: produce un flusso efficace ed efficiente - vasto, continuo, scorrevole e stabile - di materia prima che entra e diventa risultato finale.

Una struttura è composta di parti, e perché operi le risorse disponibili vanno ripartite fra le sue parti.
Come ripartirle perché funzioni al meglio?

Immagina di voler far girare una pesante ruota: all'inizio è ferma ed il tuo sforzo è al massimo; poi, man mano che prende velocità il tuo sforzo diminuisce.

Le risorse vanno ripartite allo stesso modo: la parte dell'organizzazione all'inizio del ciclo inizia a far girare la ruota, e quindi riceve la fetta più grossa; le altre parti, man mano che dall'inizio del ciclo si avvicinano alla sua conclusione e la ruota gira sempre più veloce, ricevono fette sempre più piccole.

La ripartizione delle risorse in funzione di un dato criterio (nell'esempio l'inerzia della ruota che varia man mano) è detta: ripartizione ponderata.

Un'ora spesa a far conoscere i fondamenti a chi non sa nulla produce risultati molto maggiori della stessa ora spesa a far conoscere gli ultimi dettagli a chi sa già quasi tutto.

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