
Comitato Nazionale Psicologi per l'Etica, la Deontologia e le Scienze Umane
Per una psicologia libera dai ricatti del potere
Siamo un gruppo di Psicologi di tutta Italia e vogliamo svolgere un’azione culturale per ridare valore alla Psicologia.
Il Comitato è formato da laureati in psicologia, psicologi, psicoterapeuti, ricercatori e docenti universitari in psicologia. Siamo un’organizzazione senza scopo di lucro, apartitica e apolitica che prende la forma di una rete di colleghi su tutto il territorio italiano con lo scopo di riflettere e intervenire sulle vecchie e nuove sfide che riguardano la nostra professione e la società.
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Liberiamo la psicologia dai ricatti del potere, un'intervista-presentazione del Comitato
Manifesto della Psicologia libera
La Psicologia:
- È Psiche che esplora se stessa, disciplina in cui soggetto e oggetto della conoscenza coincidono.
- Mette al centro del suo interesse l’essere umano. Essa lo considera unità indivisibile di soma e psiche e ne riconosce il valore inestimabile e sacro.
- Nella consapevolezza della connessione fra i viventi, onora la Vita e si impegna a rispettarla e tutelarla.
- Radica la sua azione in una deontologia fondata sull’etica.
- Si impegna nella conoscenza, nella cura e nella protezione dell’essere umano in qualunque condizione egli viva e lo affianca in tutte le dimensioni che gli appartengono.
- Riconosce la dignità, la libertà, l’unicità e il diritto all’autodeterminazione dell’individuo, ne preserva l’integrità e ne incoraggia lo sviluppo e la realizzazione piena.
- Adotta un pensiero libero dai ricatti del potere, autonomo ed alieno da condizionamenti economici. Con voce indipendente e chiara promuove nella società la libera circolazione delle conoscenze e la dialettica interna.
- Si adopera per restituire alle relazioni centralità, interezza e forza; essa sostiene l’importanza della relazione in presenza come elemento valoriale e matrice irrinunciabile della dimensione umana.
- Respinge la qualifica di disciplina sanitaria perché inadeguata e abbraccia una visione unitaria della salute come armonica e autonoma attuazione del proprio potenziale.
- Delinea i suoi confini epistemologici rispetto alle altre scienze e discipline, sostenendo la necessità di un’interazione costante con esse.
- Colloca il valore della conoscenza e delle radici storiche, morali e culturali entro un autonomo processo di crescita professionale, libero, autodeterminato ed estraneo a logiche commerciali.
- Accetta il limite, la sofferenza e la morte come parte della vita e disconosce qualunque scelta derivante dalla ὕβρις (tracotanza).
- Ripudia la manipolazione delle coscienze e favorisce lo sviluppo della consapevolezza e del pensiero critico.
- Rifiuta qualunque forma di sperimentazione sugli esseri viventi.
- Ha cura della famiglia quale matrice delle relazioni affettive ed elemento di continuità fra passato e futuro, nucleo di sostegno emotivo e solidale per i suoi componenti.
- Difende la creatività libera e feconda dei bambini e degli adolescenti, al fine di favorirne lo sviluppo come individui consapevoli.
- Si adopera per il superamento della logica delle Istituzioni totali, luoghi depersonalizzanti e mortiferi, che sviliscono la dignità umana, dove la società tende a collocare gli individui divergenti dal suo modello di normalità.
- Riconosce, rispetta e valorizza la dimensione spirituale nell'essere umano.