L'argomento trattato qui è strettamente correlato a vari altri, qui riassunti:
La condizione di mina vagante è definita come qualcuno che è soggetto ad una soppressione e che non può farci nulla per contrattaccare, e fra le molte ragioni per cui uno non può farci nulla primeggia il non essere consapevole di venire soppresso.
Il nostro primo dovere ed abilità comprende la consapevolezza che non è mai lo strumento; è sempre l'intenzione.
Non è mai il martello; è sempre la mano che lo impugna.
È proprio per questo che non dobbiamo fare il gioco del Male, non distinguendo la mano dal martello, demonizzando il martello e lasciandolo così in mano al Male.
E mentre l'irrazionalità ed illogicità comprende il fare di ogni erba un fascio - e più precisamente il fattore identificazione -, la razionalità e logica comprende la capacità di cogliere differenze e similitudini.
Tutti questi elementi si combinano in un fattore chiave, strategico.
In un mondo ostaggio dei manipolatori monetari e della nostra inclinazione ad essere mine vaganti, i nemici dell'Umanità possono costruire una piramide monopolistica dalla quale dominano il campo di battaglia da una posizione di forza.
In termini pratici questo significa che la mano che riesce a conquistare ed impugnare qualunque martello è solitamente quella dei nemici dell'Umanità.
E noi tendiamo a provare repulsione in proporzione alla quantità di energia maligna che percepiamo.
Il risultato è la nostra inclinazione a lasciare il campo al Male.
Identifichiamo il progresso con il Male che lo ha infiltrato, usurpato e pervertito, e quindi respingiamo questa entità - per noi un'entità appunto unica e indistinta - e ci ritiriamo da essa.
Noi ci giustifichiamo, i nemici dell'Umanità rafforzano il loro potere.
Mentre da un lato ripieghiamo nobilmente sul batterci a mani nude, dall'altro permettiamo ai nemici dell'Umanità di avere il monopolio delle armi da fuoco.
È etico tutto questo?
Se lasciamo il martello in mano al Male, rinunciamo a qualsiasi possibilità di usarlo per il Bene.
L'etica non è giustificare la sconfitta del Bene. L'etica è la vittoria del Bene sul Male.
I rapporti di forza sono tali che non si vede alcuna possibilità?
Chi se ne frega.
Non esistono motivi per arrendersi senza combattere.
Mai lasciare il campo al Male.