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Responsabilità

Affinché risulti ovvio ed intuitivo che "essere causa" ed "essere responsabile", ed "essere effetto" ed "essere irresponsabile", sono coppie di sinonimi, un punto dev'essere chiaro:

"La parola ‘responsabilità’ può essere scottante perché siamo abituati a considerarla sinonimo di ‘colpa’.
Non sono la stessa cosa.
La colpa è il peso del danno commesso. La responsabilità è riconoscere di essere causa.
La colpa si riferisce ad un danno, e se il danno non è rimediabile, la colpa non ha rimedio: sei in un vicolo cieco.
La responsabilità si riferisce a qualunque cosa, non solo ad un danno, e stimola a scoprire cosa si può fare: soluzioni e vie di uscita.
La colpa rende effetto; la responsabilità rende causa.
Di fronte alla colpa, è comprensibile cercare di sfuggirla: in realtà si sta cercando di essere meno effetto, ed in fondo quindi di essere causa.
Di fronte alla responsabilità, sapendo che è la messa in pratica dell’essere causa, verrà spontaneo domandarsi: come posso assumermi più responsabilità e quindi essere più causa?
A pensar male si potrebbe ritenere che la colpa sia stata inventata da qualche soppressivo per invertire la responsabilità, e trasformare uno strumento di crescita e liberazione in uno di degrado e schiavitù… Anche tu hai questa sensazione?"
Luca Esculapio, Piano Socioeconomico, parte 1 - Etica, punto 7.1.1. Causa totale: responsabilità totale

Fa parte delle proprie responsabilità fare in modo che anche gli altri si assumano le proprie.
Ne deriva il principio della ripartizione delle responsabilità.
Il buon funzionamento della circolazione stradale si basa sul fatto che ogni automobilista si assuma personalmente la responsabilità del proprio veicolo, e di quello che lo circonda; in questo modo si ottiene un sistema in cui ogni elemento è gestito in modo attivo, non passivo, così che quando un bambino attraversa la strada ci si può aspettare che arrivi incolume dall'altra parte.
Il buon funzionamento di un gruppo, di un'organizzazione, si basa sul fatto che ogni suo membro si assuma la responsabilità del proprio posto, e che tenga d'occhio anche il resto; in questo modo ci si può aspettare che i flussi che attraversano l'organizzazione vengano gestiti come si deve, e che quindi vadano a buon fine, e l'organizzazione sopravviva.

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