Ossimoro: "contraddizione in termini"; accostamento di due termini di senso opposto.
Ossimoro su treccani.it
Ossimoro su it.wikipedia.it
Perché "intelligenza artificiale" è un ossimoro?
Perché l'intelligenza, dal latino "intelligentia", derivato di "intelligere" che significa "intendere", è una facoltà intrinseca degli ESSERI, NON delle COSE.
"Intendere" comprende varie facoltà; ad esempio: è la facoltà di comprendere, ovvero del portare dentro di sè; è la facoltà di avere intenzione, ovvero della volontà; è la facoltà di avere potere di scelta, di avere punti di vista, di avere pensieri, sentimenti, emozioni, ecc.
Persino la legge la riconosce come un attributo degli esseri, e non delle cose; la chiama "facoltà di intendere e di volere".
Persino la grammatica ne prende atto, riferendosi in modo diverso ad oggetti animati ed inanimati.
E, forse soprattutto, è la facoltà di essere CAUSA. Esistono le cause, ed esistono gli effetti. Ciò che distingue un essere da una cosa è il fatto di essere causa, e non soltanto effetto. Un essere può decidere di andare di qua o di là, di fare questo o quello, e magari di dare un calcio ad un sasso; un sasso non può.
Un essere è causa, un sasso è effetto.
E questa facoltà è il bersaglio principale dei nemici dell'Umanità: il loro scopo è annientare gli esseri, e quindi il loro obiettivo fondamentale è renderli meno causa e più effetto. E possibilmente totalmente effetto.
In ultima analisi, dove c'è intelligenza c'è QUALCUNO lì; dove non c'è NESSUNO, non c'è nessuna intelligenza.
Il che è un altro modo di dire: non prendiamoci in giro. E soprattutto, non facciamoci prendere in giro.
Perché "intelligenza artificiale" è l'estremo ossimoro?
Perché porta la sua contraddizione intrinseca al limite estremo, al confine estremo: il fondamento più fondamentale, persino oltre la condizione umana: la nostra condizione di esseri.
Perché accettare quest'ossimoro, consapevolmente, o ancora peggio superficialmente, invece di smascherarlo come tale e come merita, significa accettare di mettersi sullo stesso piano delle macchine, e questo significa essere disposti a dimenticare, a negare, a rinnegare la nostra natura fondamentale, e quindi a rinunciare ad essa.
Ed una volta passato quel limite, è finita: ogni violazione diventa accettabile, e quindi più facile, e quindi possibile.
L'intera nostra storia è un'enciclopedia di precedenti esattamente di questo, nei quali dei nemici dell'Umanità ci hanno convinto di essere cose, non esseri, per poi trattarci, ed annientarci, come cose.
"Il ruolo più grande, più sacro, sì, e più DIVINO è quello del programmatore, il CUSTODE dell'anima, umanità, buon senso e... della vita... E poi... poi la macchina, per quanto può essere bella, super intelligente, super veloce, super gentile... non potrà mai e poi mai sostituire l'essere umano semplicemente perché non ha e non potrà mai avere l'ANIMA, una parte DIVINA, una goccia di Dio all'interno del suo cuore - schema..."
Shanti
con riferimento anche a:
Un Antico Dovere Sacro: Custodire la Fiamma della Coscienza
In conclusione?
Il termine "intelligenza artificiale" è un ossimoro perché ciò che descrive non esiste.
Spacciare come esistente qualcosa che non esiste è un atto di sabotaggio deliberato.
Inventare e propagandare a questo scopo un termine è un atto di ingegneria sociale.
L'intelligenza artificiale non esiste.
Quindi mettiamo al bando questo termine.
Chiamiamo le cose per nome; ciò di cui stiamo parlando si chiama:
Elaborazione Avanzata