Cara volontaria, caro volontario,
mi rivolgo a te come al più meritorio fra gli esseri umani, per i motivi già detti, e quindi, data la considerazione che ho di te, voglio parlarti a tu per tu, direttamente e senza giri di parole.
Se sei un volontario, ho una semplice domanda da farti:
Non credi che il più grande aiuto che potresti dare sarebbe contribuire a che chi ha bisogno del tuo aiuto non ne abbia più bisogno in primo luogo?
Mi rendo perfettamente conto che aiutare gratifica, e che quindi farti riflettere su questo può sollevare resistenza, perché se non ci fosse più bisogno del tuo aiuto ti verrebbe a mancare la gratificazione. A questo proposito, due cose:
Ti conosco, e so che, anche se il mondo migliorasse, tu sicuramente troveresti il modo di aiutare.
Si tratterebbe di un mondo migliore, dove quindi tendenzialmente tutti starebbero meglio, e questa è la cosa più importante.
Non voglio neppure prendere in considerazione la motivazione che avere qualcuno da "aiutare" convenga, anzi renda, perché questa motivazione spregevole non è aiuto, ma tradimento travestito da aiuto, e come tale ci è estranea.
Tornando a noi, e tornando alla mia domanda, la completo con questi aspetti:
Se il più grande aiuto che potresti dare fosse fare in modo che quell'aiuto non sia più necessario, allora...
Che ne diresti di scoprire chi, cosa, e come è alla radice della necessità di quell'aiuto in primo luogo?
Che ne diresti di sollevare lo sguardo da ciò che cerchi di salvaguardare e guardare dritto negli occhi chi continua a distruggerlo?
E quindi, grazie alla scoperta dei veri responsabili e cause, di scoprire come risolverla?
Cosa ne diresti?
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