Andiamo subito al punto, senza tanti giri di parole:
Il mio, il tuo, il nostro PRIMO dovere ed abilità è occuparci di soppressivi e fonti potenziali di guai-mine vaganti con successo.
In altre parole, questo argomento è SUPERIORE a TUTTI gli altri argomenti inerenti le cause dei problemi umani.
Perché?
Esseri e cose, intenzioni e strumenti, fini e mezzi: quali sono causa e quali sono effetto?
Esatto.
Non è mai il martello; è sempre la mano che lo impugna.
Non è mai lo strumento; è sempre l'intenzione.
Non è mai una cosa; è sempre un essere.
È vero, la mano plasma il martello: tanto più una mano impugna il martello, tanto più lo piega alla sua intenzione.
È proprio per questo che non dobbiamo fare il gioco del Male, non distinguendo la mano dal martello, demonizzando il martello e lasciandolo così in mano al Male.
La materia nota come "Investigazioni" tratta l'individuazione del "Vero Perché".
Il motivo per cui tale materia esiste è che "il vero perché apre la porta ad una soluzione."
Quando scopri che la macchina non parte perché è finita la benzina, ci metti la benzina, e la macchina parte.
Il martello, lo strumento, la cosa, sono i perché SBAGLIATI; il VERO perché è la mano, l'intenzione, l'essere.
Sempre, senza eccezioni.
Agire in base al Vero Perché è risolutivo.
Agire in base ad un Perché Sbagliato non è solo inutile: è dannoso.
Quando una persona, una comunità, l'Umanità sta battendo la strada sbagliata, "incolpa e quindi danneggia un flusso ininterrotto di bersagli sbagliati, innocenti, agendo così essa stessa da fonte potenziale di guai e creando ulteriori conseguenze per le quali soffre, mentre i veri soppressivi e fonti potenziali di guai chiave scivolano sempre via non individuati da sotto ogni bersaglio sbagliato, saltando dal cavallo di Troia esaurito al prossimo cavallo di Troia che sfrutteranno per continuare ad avvelenare l’esistenza della gente ed a condurla di disastro in disastro." (fonte)
Inoltre, è noto che gli strumenti di per sè sono neutri, ed i loro effetti dipendono dall'intenzione con la quale vengono usati.
E dovrebbe essere chiaro che non si vince la guerra abbandonando il campo in mano al nemico.
Dovrebbe quindi essere altrettanto noto e chiaro che prendersela con lo strumento ha l'ulteriore conseguenza dannosa di:
a) privarsi del potenziale positivo dello strumento quando usato a fin di bene, e
b) lasciare i nemici dell'Umanità liberi di monopolizzarlo ed usare il suo potenziale a fini malvagi.
Affermare che il nostro primo dovere ed abilità è occuparci di soppressivi e fonti potenziali di guai, di esseri e di intenzioni, e che questo dovere è superiore a tutti gli altri, non è cosa da poco.
Abbiamo trascorso la nostra storia con lo sguardo fisso sul cosa e sul come.
Adesso abbiamo alzato lo sguardo, e stiamo guardando il CHI dritto in faccia.
Spostare lo sguardo dai perché sbagliati al vero perché non è un passo avanti da poco.
"È stato detto che, di tutti i nostri compiti ed abilità, il distinguere ed individuare le personalità sociali ed antisociali, e mantenere le sociali al sicuro da indebite restrizioni mentre poniamo all'antisociale restrizioni che gli impediscano di sopprimere, ha l'importanza più elevata, in quanto in mancanza di quello la civiltà non sarà più qui a fare da supporto a nulla." (fonte)
Riferimenti: